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La Fondazione CENSIS ha recentemente pubblicato (marzo 2009) una ricerca intitolata “Trattamenti sostitutivi della funzione renale in Italia: aspetti clinici, economici e sociali”. Lo studio è stato condotto in 4 regioni e ha valutato i costi diretti ed indiretti dei trattamenti e le tariffe medie di rimborso. Esso, ha messo in evidenza che le metodiche di dialisi peritoneale ed emodialisi in CAL, sono le più competitive sotto il profilo dei costi; tuttavia per tutte le metodiche, ad eccezione dell’emodiafiltrazione con membrane ad alta permeabilità e biocompatibilità, le tariffe di rimborso sono risultate inadeguate a coprire i costi diretti ed indiretti dei trattamenti. Una situazione di tale genere rischia di rendere più attraenti, per la struttura erogatrice, i trattamenti associati a budget più elevati mentre la scarsa remunerazione delle tariffe può rappresentare un disincentivo nei confronti di alcuni trattamenti, nonostante la loro competitività sotto il profilo dei costi. Lo studio conclude affermando che in Italia, la possibilità dei pazienti di accedere ad un tipo di trattamento dialitico rispetto ad un altro, non risulta praticabile a causa di questi condizionamenti di natura economica. I risultati di questo studio potrebbe introdurre una tavola rotonda sugli aspetti di politica sanitaria che ostacolano la diffusione della dialisi peritoneale in Italia.
tariffe più adeguate alle singole prestazioni sono necessarie ed urgenti non solo per favorire la diffusione della dialisi peritoneale, ma sopratutto per impedire l'utilizzo indiscriminato delle tecniche più remunerative il cui uso spesso non è correlato a motivi clinici ma a motivi economici !!!